Calcolo consanguineità

Come primo e importante step del Progetto EQUINBIO, viene implementata la funzione di calcolo della consanguineità per pianificare gli accoppiamenti tra stallone e fattrice. Questo e ulteriori servizi attualmente in studio sono accessibili al sito:

EQUINBIO-BARDIGIANO.IT

La diversità genetica è fondamentale per la sopravvivenza di ogni specie: essa può essere vista come il serbatoio da cui una specie attinge per adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente. Un’elevata variabilità genetica garantisce perciò alle specie un minor rischio di estinzione e una miglior risposta ai piani di selezione.

Al contrario, la perdita di diversità genetica compromette sia il singolo individuo, aumentando la sua predisposizione a patologie genetiche e incidenza di mortalità, sia mette a dura prova la sopravvivenza a lungo termine dell’intera popolazione. Una delle principali cause di diminuzione della diversità genetica è l’aumento del tasso di consanguineità nella popolazione.

Per consanguineità si intende l’accoppiamento fra individui parenti, ovvero fra soggetti che condividono uno o più antenati comuni. Da questo accoppiamento risulteranno soggetti con un coefficiente di consanguineità, il quale definisce la probabilità che due alleli in un gene siano identici per discendenza, ovvero provengano da un antenato in comune fra lo stallone e la fattrice.

La consanguineità a livello individuale si può stimare dalle informazioni genealogiche, andando a verificare se i genitori condividono uguali linee di discendenza.

Per questo motivo abbiamo introdotto nel progetto Equinbio - PSNR Sottomisura 10.2 - uno strumento per gli allevatori per il calcolo della consanguineità del futuro nascituro proveniente da cavalli iscritti al Libro Genealogico.

Attraverso questo strumento gli allevatori stessi possono stimare se l’accoppiamento desiderato è consigliato in termini di consanguineità, prevenendo i rischi legati all’ accoppiamento fra soggetti parenti, come alta mortalità alla nascita e predisposizione a patologie genetiche, malformazioni, ecc...

Gli allevatori, inserendo soltanto le matricole dei potenziali genitori, potranno ottenere una classe di rischio dell’accoppiamento desiderato, che indicherà il coefficiente di consanguineità individuale dell’ipotetico figlio nato dai due genitori inseriti.

La F.A.O. (Food and Agriculture Organization of the United Nations), che è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che, tra gli altri, ha lo scopo di contribuire ad aumentare la produttività agricola, fornendo parametri molto conservativi, consiglia anche che l’incremento di consanguineità medio da generazione a generazione non superi l’1%.

Seguendo questa indicazione, nell’ottica di limitare la crescita del tasso di consanguineità, possibilmente di abbassarlo nel breve-medio periodo, sono state definite ed applicate in questo strumento di calcolo 3 classi di rischio, tenendo in considerazione che la consanguineità media nell’ultima generazione è risultata essere uguale al 10% circa:

  • bassa consanguineità, per valori da 0.0 a 7.9 % - accoppiamento consigliato
  • media consanguineità, per valori dal 8.0 % al 10.0 % - accoppiamento possibile
  • alta consanguineità, per valori da 10.1 % in poi – accoppiamento non consigliato

Utilizzando questa pagina per la simulazione delle fecondazioni, gli allevatori avranno quindi un supporto tecnico fondamentale per la selezione e per il mantenimento del patrimonio genetico dell’intera razza.

Al fine di aiutare l’allevatore nella scelta ottimale degli accoppiamenti, stiamo lavorando ad una nuova versione di questo strumento che sarà attiva in futuro, in cui non solo la consanguineità verrà presa in esame, ma anche il merito genetico del nascituro, stimato in base agli indice genetici ed alle caratteristiche morfologiche dei genitori, saranno fattori di scelta. Per fare questo, verrà applicato il principio dell’ Optimal Contribution Selection, in cui l’allevatore non dovrà fare altro che inserire la matricola della sua fattrice e gli verrà fornita una rosa di potenziali stalloni in attività, in grado di produrre non solo un soggetto con consanguineità bassa, ma anche con il più alto merito genetico stimato possibile.


Ufficio Centrale Libro Genealogico Cavallo Bardigiano con supporto scientifico della dr.ssa Michela Ablondi del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, Università di Parma.